Addio Embed

di: Elizabeth Castro     01 Dicembre 2006

Questa è la traduzione dell'articolo Bye Bye Embed di Elizabeth Castro, pubblicato originariamente su A List Apart l'11 luglio 2006. La traduzione viene qui presentata con il consenso dell'editore (A Lista Apart Magazine) e dell'autrice.

Mi ha sempre irritato il fatto che l'uso non standard del tag object da parte di Internet Explorer abbia costretto ad utilizzare il tag non standard embed per inserire filmati nella pagina anche sui browser che agli standard aderiscono. Persino sul sito di Apple il tag embed (un'estensione creata da Netscape, ricordiamolo) è così ampiamente usato che è difficile trovare traccia dell'elemento object nell'inserimento di filmati QuickTime, se non in modi non aderenti agli standard.

L'uso del tag embed dura da fin troppo tempo. Desiderare che divenga parte della specifica ufficiale è come desiderare che il tuo partner inizi a mettere il coperchio sul tubetto del dentifricio dopo averlo usato: non avverrà mai. Ma è comunque tempo di muoversi. Se vogliamo che il nostro sito sia valido dobbiamo semplicemente liberarci del tag embed. In questo articolo mostrerò come.

Filmati online: Google Video e YouTube

I lettori di A List Apart ricorderanno l'articolo di Drew McLellan su Flash Satay. In quell'articolo Drew ha descritto un metodo per inserire animazioni Flash in una pagina senza ricorrere al tag embed. Flash satay consiste di due parti. Nella prima Drew spiegava come sia possibile usare un singolo elemento object per i contenuti Flash, a patto di specificare nel modo corretto l'attributo type. Nella seconda dimostrava come, per riprodurre correttamente un filmato Flash, fosse necessario incorporare una sorta di filmato di riferimento e di appoggio.

Ho fatto degli esperimenti con il codice di Drew su contenuti provenienti da Google Video e YouTube. Sono rimasta più che sorpresa quando ho visto che Google Video suggerisce di usare solo il tag embed per incorporare i suoi video in una pagina web. Ragazzi, non mi ha sorpreso che suggerissero una cosa del genere. Mi ha sorpreso il constatare che quel metodo funziona anche su Internet Explorer, che da anni ha smesso di supportare il tag non standard ma universalmente supportato embed a favore di un'implementazione proprietaria del tag object, un'implementazione che rende il contenuto inserito in quel modo del tutto invisibile sui browser che seguono gli standard. Di fatto Internet Explorer supporta il tag embed se il visitatore ha già installato il player appropriato. Se il player non è installato, gli utenti ricevono un messaggio di errore sotto forma di un'icona che indica l'assenza del plugin. Non ricevono però nessun aiuto. YouTube, da parte sua, offre il classico metodo (non standard, ovviamente) che consiste nell'uso simultaneo dei tag embed e object.

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